Diritti processuali persone

DECRETO LEGISLATIVO 15 febbraio 2016, n. 31. Attuazione della decisione quadro 2009/299/GAI del Consiglio, del 26 febbraio 2009, che modifica le decisioni quadro 2002/584/GAI, 2005/214/GAI, 2006/783/GAI, 2008/909/GAI e 2008/947/GAI, rafforzando i diritti processuali delle persone e promuovendo l’applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle decisioni pronunciate in assenza dell’interessato al processo.(16G00039) (GU Serie Generale n.56 del 8-3-2016).Entrata in vigore del provvedimento: 23/03/2016

Sistemi di garanzia depositi bancari

DECRETO LEGISLATIVO 15 febbraio 2016, n. 30.

Attuazione della direttiva 2014/49/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa ai sistemi di garanzia dei depositi. (16G00038) (GU n.56 del 8-3-2016 ).

Servono meno avvocati, ma più bravi

Nel dibattito sulla riforma della Giustizia, lodevolmente promosso da “La Stampa”, una voce non secondaria riguarda l’Avvocatura: una Avvocatura “alta”, cioè corretta e preparata, è garanzia di una giurisdizione altrettanto virtuosa e facilita l’opera del magistrato. L’opera di chi difende (all’avvocato la legge assegna la funzione di garantire al cittadino l’effettività della tutela dei diritti) e quella di chi giudica rappresentano vasi comunicanti: inevitabilmente pregi e difetti possono tracimare dall’uno all’altro.
Il nodo centrale è uno solo e cioè che il livello qualitativo, professionale ed etico, dell’Avvocatura è inevitabilmente diminuito nel tempo con l’aumentare della quantità degli iscritti: negli ultimi trent’anni gli avvocati sono passati dai 37.495 iscritti alla Cassa forense del 1985 agli oltre 235.000 alla fine dell’anno scorso, una crescita del tutto sproporzionata rispetto a quella dell’utenza se vero è che il rapporto con la popolazione residente è passato da 0,7 avvocati ogni mille abitanti del 1985 all’attuale dato di 3,9 (si tratta di un riferimento medio nazionale, ancora differenziato tra il 2,2 della nostra regione ed il 6,6 di una regione del Sud).