Pagamento debito de cuius

Pagamento debito de cuius e accettazione tacita eredità? In tema di successioni per causa di morte, un pagamento del debito del de cuius ad opera del chiamato  all’eredità, a differenza di un mero adempimento dallo stesso eseguito con denaro proprio, configura un’accettazione tacita, non potendosi estinguere un debito ereditario se non da colui che agisce quale erede; a tal fine, è quindi necessario  e sia fornita la prova che il pagamento sia stato effettuato con danaro prelevato dall’asse ereditario, mentre nel caso in cui il chiamato adempia al debito ereditario con denaro proprio, quest’ultimo non può ritenersi per ciò stesso che abbia accettato l’eredità (Cass. 27/01/2014, n. 1634; ciò in quanto la norma che legittima qualsiasi terzo all’adempimento del debito altrui – art. 1180 c.c. – esclude che si tratti di un atto che il chiamato “non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede” – art. 476 c.c.).