E-Curia

E-Curia è un’applicazione della Corte di giustizia dell’Unione europea, che consente agli avvocati e agli agenti degli Stati membri e delle istituzioni, organi e organismi dell’Unione europea di scambiare atti di procedura con le cancellerie dei organi giudicanti in via esclusivamente elettronica.

Per usufruire dei servizi di e-Curia, gli interessati devono chiedere la creazione di un profilo mediante un formulario di domanda di accesso. A questo scopo, essi devono inviare alla cancelleria dell’organo giudicante interessato, per posta, il formulario di domanda debitamente compilato e sottoscritto, corredato dei documenti giustificativi richiesti. Ogni domanda di apertura di un profilo utente costituirà oggetto di verifica da parte della cancelleria interessata; si tratta di un’operazione che può richiedere alcuni giorni. In caso di accoglimento, al richiedente verranno comunicati, con distinti messaggi e-mail, un nome utente e una password provvisoria. L’uso di e-Curia è gratuito.

Misurare il benessere

 Da tempo è in corso, a livello internazionale, un dibattito sul superamento del PIL come unico indicatore del benessere. I parametri sui quali valutare il progresso di una società non possono essere esclusivamente di carattere economico, come dimostrano le classifiche del PIL pro capite della Banca Mondiale: nel 2017 l’Italia rientrava nel 16% dei paesi più ricchi, ma era solo al 48° posto (su 155) secondo il World Happiness Report. A parità di PIL, insomma, rispetto ad altri paesi all’Italia mancano alcuni “fattori di felicità”. Ma che rapporto c’è tra PIL e felicità? E come si misura il benessere dei cittadini?  

Regime 41 bis, divieto cottura cibi

Articolo 41- bis, comma 2- quater- lettera f), della legge 26 luglio 1975, n. 354. Divieto imposto dall’Amministrazione penitenziaria di “acquistare cibi che richiedono cottura, nonché cucinare quelli di cui gli è consentito l’acquisto poiché consumabili anche crudi. Sanzione disciplinare in caso di violazione. La legge n. 94/2009, irrigidendo significativamente il regime speciale carcerario in esame, ha conferito veste legislativa al divieto di cottura dei cibi da parte dei detenuti in regime differenziato. Corte costituzionale. Sentenza nr. 186. Anno 2018In base alle istruzioni ministeriali vigenti, i detenuti ristretti in regime differenziato possono acquistare al cosiddetto «mod. 72» anche i generi alimentari precotti, tra cui, ad esempio, alcune tipologie di cibi surgelati o legumi cotti in confezioni di tetrapak, partitamente indicati.