Mediazione,Organismi e Co.re.com

Controversie contro compagnia telefonica,tentativo conciliazione obbligatorio. Valido anche presso Organismi diversi da Corecom. Il carattere obbligatorio del tentativo di conciliazione non implica che esso debba necessariamente svolgersi innanzi agli organismi Co.re.com, di recente istituzione. ai fini della realizzazione della condizione di procedibilità della domanda giudiziale, essendo  sufficiente che le parti si rivolgano, in via alternativa, alle camere di conciliazione istituite presso le Camere di Commercio,Industria, Agricoltura e Artigianato, o ad altri organismi che risultino muniti dei requisiti d’imparzialità, trasparenza, efficacia ed equità auspicati dalla raccomandazione della Commissione europea 2001-31O-CE. Pertanto, il tentativo di conciliazione non è proponibile dinanzi al Co.re.com. se, per la medesima controversia, è già stato esperito un tentativo di conciliazione innanzi ad altri organismi abilitati.La decisione ribalta l’assunto della Corte territoriale che aveva rigettato le richieste del ricorrente contro la compagnia telefonica in quanto  non aveva esperito il tentativo di mediazione ante causam, previsto per legge come condizione di procedibilità, dinanzi al Co.re.com. Lo stesso si era rivolto all’organismo di conciliazione della Camera di Commercio e, all’esito, aveva agito in giudizio.

Qualora si condizionasse la procedibilità delle domande giudiziali ad un determinato tentativo di conciliazione obbligatorio si andrebbe contro il principio della tutela giurisdizionale effettiva, comprimendo il carattere volontario della mediazione, in modo contrario alla direttiva 2013/11/UE  del 21 maggio 2013 sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE (Direttiva sull’ADR per i consumatori, recepita in Italia con il decreto legislativo n. 130 del 6 agosto 2015). 

Cass. civ. Sez. III, Sent.nr. 26913/2018

Dep.24.10.2018

 

 

 

 

 

 

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