Patrocinio dinanzi al CNF

Inammissibile l’impugnazione al CNF proposta a mezzo difensore non cassazionista o privo (ab origine) di procura speciale.  Nel giudizio dinanzi al CNF, l’incolpato può difendersi personalmente, purché iscritto nell’albo professionale ed in possesso dello ius postulandi, ovvero farsi assistere da altro avvocato, purché iscritto all’albo dei patrocinanti davanti alle Giurisdizioni Superiori e munito di mandato speciale antecedente alla proposizione del ricorso, non operando nella fattispecie la sanatoria e/o ratifica ex art. 182, co. 2, cpc; inoltre, l’eventuale procura rilasciata per il procedimento davanti al Consiglio territoriale, organo amministrativo, vale solo ed esclusivamente per detto procedimento, non potendosi estendere gli effetti di tale procura ad un procedimento quale quello davanti al CNF, che ha invece carattere giurisdizionale.

…L’inequivoca previsione della norma, ha portato ad una giurisprudenza del tutto univoca secondo la quale l’incolpato, ove non si difenda avanti al C.N.F, personalmente (a tanto essendo il ricorrente impossibilitato stante l’esecutività della comminata misura cautelare), deve essere assistito ex art. 60 R.D. n. 37/34 da un difensore abilitato al patrocinio avanti alle giurisdizioni superiori munito di mandato speciale

Consiglio Nazionale Forense. Sentenza del 24 novembre 2017, n. 193

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