Decreto fiscale in gazzetta

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 ottobre 2018, n. 247 il Decreto Legge 23 ottobre 2018, n. 119 recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria”. Diverse le disposizioni e le novità introdotte. Ne evidenziamo alcune di interesse per i professionisti che concernono la fatturazione elettronica e la giustizia tributaria telematica.

  • Fatturazione elettronica  generalizzata dal primo gennaio 2019, previste sanzioni ridotte nei primi sei mesi per coloro che non riusciranno ad adeguare i propri sistemi informatici. 
  • Emissione fatture entro 10 giorni dalla operazione alla quale si riferiscono, da annotare sul registro entro il giorno 15 del mese successivo alla loro emissione;
  • Abrogazione dell’obbligo di registrazione progressiva degli acquisti.

Nel settore della Giustizia tributaria digitale: obbligo del processo tributario telematico.

  • Nelle ipotesi di mancata indicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata del difensore o della parte ed ove lo stesso non sia reperibile da pubblici elenchi, ovvero nelle ipotesi di mancata consegna del messaggio di posta elettronica certificata per cause imputabili al destinatario, le comunicazioni sono eseguite esclusivamente mediante deposito in segreteria della Commissione tributaria;
  • le parti, i consulenti e gli organi tecnici devono notificare e depositare gli atti processuali i documenti e i provvedimenti giurisdizionali esclusivamente con modalità telematiche;
  • i soggetti che stanno in giudizio senza assistenza tecnica hanno facoltà di utilizzare, per le notifiche e i depositi, le modalità telematiche;
  • Al fine del deposito e della notifica con modalità telematiche della copia informatica, anche per immagine, di un atto processuale di parte, di un provvedimento del giudice o di un documento formato su supporto analogico e detenuto in originale o in copia conforme, il difensore e il dipendente di cui si avvalgono l’ente impositore,l’agente della riscossione ed i soggetti iscritti nell’albo di cui all’articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, attestano la conformità della copia al predetto atto secondo le modalità di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
    Analogo potere di attestazione di conformità è esteso, anche per l’estrazione di copia analogica, agli atti e ai provvedimenti presenti nel fascicolo informatico, formato dalla segreteria della Commissione tributaria ai sensi dell’articolo 14 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 23 dicembre 2013, n. 163, o trasmessi in allegato alle comunicazioni telematiche dell’ufficio di segreteria. Detti atti e provvedimenti, presenti nel fascicolo informatico o trasmessi in allegato alle comunicazioni telematiche dell’ufficio di segreteria, equivalgono all’originale anche se privi dell’attestazione di conformità all’originale da parte dell’ufficio di segreteria.
    La copia informatica o cartacea munita dell’attestazione di conformità ai sensi dei commi precedenti equivale all’originale o alla copia conforme dell’atto o del provvedimento detenuto ovvero presente nel fascicolo informatico.
    L’estrazione di copie autentiche esonera dal pagamento dei diritti di copia. Nel compimento dell’attestazione di conformità i soggetti di cui al presente articolo assumono ad ogni effetto la veste di pubblici ufficiali.

Dal 1 luglio 2019, coloro che hanno un reddito d’affari superiore a 400 mila euro (tutti gli altri dal 1 gennaio 2020) avranno l’obbligo generalizzato di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi, per eliminare alcuni adempimenti di natura contabile quali l’obbligo di tenuta dei registri e la conservazione delle fatture e degli scontrini. 

 

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