Legittima difesa

Legittima difesa. La giurisprudenza successiva alla riforma del 2006 ha dimostrato come la presunzione legale introdotta per la violazione di domicilio non sia stata in grado di superare i rigorosi limiti di liceità della legittima difesa previsti dall’art. 52, primo comma, del codice penale.  Tale presunzione, incidendo solo sul requisito della proporzione, non fa venir meno la necessità da parte del giudice di accertare la sussistenza degli altri requisiti, il pericolo attuale, l’offesa ingiusta e la necessità-inevitabilità della reazione difensiva a mezzo delle armi (in tal senso, tra le altre,Cass.Sentenze n. 691 del 2014, n. 23221 del 2010, n. 25653 del 2008). 

Secondo una ulteriore pronuncia (Cassazione, Sentenza n. 50909 del 2014), in tema di legittima difesa, la legge n. 59 del 2006, introducendo il comma secondo dell’art. 52 del codice penale, ha stabilito la presunzione della sussistenza del requisito della proporzione tra offesa e difesa, quando sia configurabile la violazione del domicilio dell’aggressore, ossia l’effettiva introduzione del soggetto nel domicilio altrui, contro la volontà di colui che è legittimato ad escluderne la presenza, ferma restando la necessità del concorso dei presupposti dell’attualità dell’offesa e della inevitabilità dell’uso delle armi come mezzo di difesa della propria o altrui incolumità. 
La Cassazione ha ritenuto come lo stesso ingresso fraudolento o clandestino nella dimora dell’aggredito, in carenza sempre della aggressione o della esposizione della controparte ad un pericolo alla propria vita o incolumità, non acquisisca rilievo per invocare la scriminante della legittima difesa; la Suprema Corte ha negato l’esimente in presenza di “un’indiscriminata reazione nei confronti del soggetto che si introduca fraudolentemente nella propria dimora” (v. Sentenza n. 12466 del 2007). Con tale locuzione, quindi, il Collegio ha lasciato intendere la impossibilità di derogare al principio di proporzionalità fra aggressione e difesa (di cui il legislatore del 2006 ha imposto la presunzione). Come previsto dall’art. 52, secondo comma, cp, nell’ipotesi in cui l’aggredito agisca per difendere beni patrimoniali necessita il duplice requisito della non desistenza e del pericolo di aggressione.

Misure urgenti per la massima tutela del domicilio e per la difesa legittima. Nota breve nr.25 senato.it

Disposizioni in materia di legittima difesa. Ufficio studi senato.it

 

 

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email