Avvocato in Costituzione

Il Consiglio Nazionale Forense ha elaborato una proposta finalizzata a rafforzare il ruolo dell’Avvocato in Costituzione per difendere il principio di democrazia nonchè i principi di libertà, autonomia ed indipendenza sui quali indefettibilmente si fonda l’esercizio della professione forense. Essa ipotizza una modifica dell’art. 111 della Carta fondamentale per assicurare la libertà e l’autonomia del professionista e la necessità della difesa tecnica, riconoscendo il ruolo pubblicistico svolto dell’Avvocatura pur nel rispetto della natura libera della professione forense.

In linea tecnica, limitando l’intervento di ‘revisione alle sole previsioni concernenti strettamente l’avvocatura’, si propone di esplicitare in Costituzione che “nel processo le parti sono assistite da uno o più avvocati” e che solo “in casi straordinari, tassativamente previsti dalla legge, è possibile prescindere dal patrocinio dell’avvocato, a condizione che non sia pregiudicata l’effettività della tutela giurisdizionale”, specificando che “l’avvocato esercita la propria attività professionale in posizione di libertà e di indipendenza, nel rispetto delle norme di deontologia forense”.

Avvocato in Costituzione

Proposta del CNF “Avvocatura in Costituzione”

“E’ momento di inserire l’avvocato in Costituzione”.Intervista del Presidente CNF su Il Sole 24 Ore

Avvocato in Costituzione. Le mozioni approvate nel corso del XXXIV Congresso forense del 6 ott.2018

Le seguenti proposte di deliberato sono state votate ed approvate insieme:

 

 

 

 

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