Variazione PEC e COA

Variazione PEC e COA. Il nuovo domicilio digitale dell’avvocato: la variazione dell’indirizzo PEC comunicata al COA. La comunicazione del proprio indirizzo PEC all’Ordine professionale di appartenenza (art. 16, co. 7, DL n. 185/2008) costituisce “elezione di domicilio telematica”, che presuntivamente non si aggiunge bensì implicitamente sostituisce l’eventuale diverso domicilio telematico, con conseguente nullità delle notifiche/comunicazioni inviate al precedente indirizzo PEC non più presente nel ReGIndE, quand’anche ancora attivo.

…l’indicazione dell’indirizzo Pec corrisponda ad una “elezione di domicilio telematica”, la comunicazione ad altro indirizzo non concretizza la “notifica” imposta dalla legge, con conseguente nullità di tutti gli atti successivi, non sanati dalla comparizione dell’incolpato. Tenuto conto che compete al COA dare la prova della avvenuta rituale “notifica” e che il “nuovo” indirizzo di posta elettronica dell’incolpato era in possesso dell’Ordine allorché ha inviato la citazione (tanto da averlo utilizzato in due precedenti occasioni) deve ritenersi che l’atto di citazione non sia stato notificato all’incolpato, con conseguente nullità di tutti gli atti successivi e della decisione impugnata. ..

Consiglio Nazionale Forense.Sentenza nr.250 del 28 dicembre 2017.

https://www.codicedeontologico-cnf.it/?p=37373

 

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