Consulta su compensazione spese

Consulta su compensazione spese. Il giudice, in caso di soccombenza totale di una parte, può compensare le spese di giudizio, parzialmente o per intero, non solo nelle ipotesi di “assoluta novità della questione trattata” o di “mutamento della giurisprudenza rispetto a questioni dirimenti” ma anche quando sussistono “altre analoghe gravi ed eccezionali ragioni”.

Rimossa dalla Corte costituzionale l’esclusività tassativa delle due sole ipotesi derogatorie alla regola generale della condanna alle spese di giudizio, introdotte nel 2014 con il decreto “degiurisdizionalizzazione’. Sino ad ora, solo nei casi di “assoluta novità della questione trattata” o di “mutamento della giurisprudenza rispetto a questioni dirimenti”, il Giudice poteva compensare,in tutto o in parte, le spese di lite; la Consulta ha statuito,con la sentenza in oggetto, che le spese potranno essere compenste anche qualora “sussistano altre analoghe gravi ed eccezionali ragioni“.

…”dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall’art. 13, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di  degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile), convertito, con modificazioni, nella legge 10 novembre 2014, n. 162, nella parte in cui non prevede che il giudice possa compensare le spese tra le parti, parzialmente o per intero, anche qualora sussistano altre analoghe gravi ed eccezionali ragioni..” 

Corte costituzionale. Sentenza n. 77/2018, depositata il 19.04.18   

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