Avv. in ‘vivavoce’

Viola i doveri inerenti al apporto di colleganza (Art. 22,3 comma del vecchio cod.deontologico, ora da intendersi quale violazione del precetto di cui all’Art. 38, comma 2, del nuovo Codice deontologico forense) la condotta dell’Avvocato che registra o  pone la telefonata con il collega in viva voce in presenza di terzi,senza previo avviso e consenso dell’interlocutore.

Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 febbraio 2016, n. 7

https://www.codicedeontologico-cnf.it

 

Print Friendly, PDF & Email