PEC piena,scaduta o invalida

Notifiche e comunicazioni a mezzo PEC: quid juris se la casella del destinatario è piena, scaduta o invalida?  Nel caso di invio telematico a casella PEC del destinatario che sia piena, scaduta, invalida, o non funzionante per qualsiasi altra causa imputabile al destinatario, il suo provider di posta rilascia una ricevuta di consegna negativa, e la spedizione/comunicazione/notificazione telematica stessa non può dirsi completata/perfezionata, sicché viene meno l’effetto anticipato provvisorio della (prima) ricevuta PEC di accettazione e l’invio deve effettuarsi altrimenti (ad es., mediante notifica tradizionale cartacea).  Tale principio generale è espressamente derogato in due specifiche ipotesi:

le comunicazioni/notificazioni telematiche di Cancelleria  

Art.16,comma 6, DL 179/12

-le comunicazioni/notificazioni telematiche al contribuente (art. 60, ult. co., DPR n. 600/1973),

 

At.60,u.c. DPR 600/1973
   che in tal caso si ritengono perfezionate mediante deposito telematico dell’atto nell’area riservata del sito internet della società InfoCamere e successivo avviso al destinatario mediante raccomandata…[/su_spoiler]

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DL n. 179/2016)

DPR n. 600/1973),

 

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