Due pesi e due misure

Molte Pubbliche amministrazioni non comunicano la PEC  al Reginde. Permane in tutta la sua gravità il problema della notifica a mezzo PEC alla P.A.  Soltanto il 63% degli enti pubblici ha comunicato l’indirizzo di posta elettronica certificata ai fini della notifica degli atti giudiziari. Tale comunicazione non interessa il lato cancelleria poichè l’art. 16 del Decr.Legge nr.179 del 18.10.2012, conv. con modificazioni, dalla L. nr. 221 del 17.12.2012 ha previsto che, in difetto di comunicazione pec al Reginde, la notificazione o comunicazione dell’Ufficio giudiziario è eseguita esclusivamente mediante deposito in cancelleria. Analoga disposizione manca per le notifiche richieste dal Professionista forense. Ancora oggi, inspiegabilmente ed ingiustamente, la mancata comunicazione dell’indirizzo PEC dell’Ente al Registro pubblico  blocca ostativamente la notifica via PEC degli avvocati che rimangono costretti a ricorrere alla ordinaria modalità cartacea con ufficiale giudiziario con costi e soprattutto tempi sicuramente non consoni alla tanto auspicata efficienza/competitività. 

Vero è che qualche tribunale,(Trib. Milano ordinanza nr.33200 dell’8.12.2016), ha considerato valida la notifica effettuata alla Pec di una pubblica amministrazione estratta dagli elenchi Ipa e non da quelli comunicati al ministero, rimarcando una ingiustificata disparità di trattamento tra le notifiche ai privati e quelle alle Pa. Ma il ministero della Giustizia, con la circolare 4664 del 28 giugno 2016, ha precisato che a oggi “il registro Ipa non può essere considerato un pubblico elenco”, ma non si può fare affidamento su un orientamento ancora non consolidato.

Talvolta può soccorrere il paracadute lanciato dalla Cassazione che ha sancito che la nullità della notifica telematica non può mai essere dichiarata se ha prodotto il risultato della conoscenza dell’atto. La parte che lamenta il vizio di notifica deve in sostanza indicare il pregiudizio al diritto di difesa che gli sia derivato (sentenze 7665/2016 Cassazione a Sezioni unite e 26102/2016 Cassazione).

Ma è ancora poco per elidere i rischi dell’avvio di un’azione giudiziaria affidando la costruzione di un procedimento di tre possibili gradi, fondato su notifica dall’esito valutativo-giudiziale incerto. (GP)