Atto impositivo, sottoscrizione

Non sussiste nullità dell’atto impositivo, prodotto da sistemi informatici automatizzati, per difetto di sottoscrizione del soggetto legittimato all’emanazione dell’atto. L’art. 1, comma 87, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, stabilisce che «la firma autografa prevista dalle norme che disciplinano i tributi regionali e locali sugli atti di liquidazione e accertamento è sostituita dall’indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile, nel caso in cui gli atti medesimi siano prodotti da sistemi informativi automatizzati.». Questa Corte (cfr., tra le altre, Cass. sez. 5, 6 maggio 2015, n. 9079; Cass. sez. 5, 2 aprile 2015, n. 6736) ha chiarito che si tratta di norma speciale non abrogata e che conserva pertanto la sua efficacia.
Nella fattispecie in esame è poi incontroversa in fatto la circostanza che il soggetto responsabile del procedimento sia stato individuato a sottoscrivere gli atti di accertamento secondo le modalità di cui al citato art. 1, comma 87, della 1. n. 549/1995, con apposita determina  dirigenziale, sussistendo quindi le condizioni perché l’atto debba essere ritenuto pienamente legittimo (cfr. Cass. sez. 5, 30 giugno 2010, n.15447).

Cass.Civile Ord. Sez. 6 Nr 20629 Anno 2017, pubblic. il 31/08/2017