Presunzione di colpevolezza?

La presunzione di colpevolezza. La sesta sezione della Corte di Cassazione era stata inusitatamente severa nel censurare le motivazioni dei provvedimenti che avevano condotto e mantenuto in carcere di un noto imprenditore; affermando in particolare che l’ipotesi investigativa che individuava un non meglio definito “sistema Romeo”, sul quale si sarebbe incardinato il relativo patto associativo e la relativa “infiltrazione corruttiva”, non trovava negli atti di indagine alcun riscontro. Una affermazione che lasciava evidentemente intendere una serie di implicite considerazioni in ordine al modo in cui il giudice delle indagini preliminari avesse valutato gli indizi prospettatigli dal pubblico ministero e di come quel provvedimento cautelare fosse stato a sua volta controllato una prima volta dal tribunale per il riesame. Non si conoscono ancora le motivazioni con le quali il tribunale per il riesame di Roma, investito del giudizio di rinvio dalla Cassazione, ha annullato l’ordinanza che aveva condotto in carcere l’imprenditore nel marzo scorso, e quindi non possiamo dire in quale misura il giudice del controllo abbia ritenuto di incidere sulla questione relativa agli indizi sui quali fondavano le originarie incolpazioni, ma in ogni caso possiamo certamente dire che è stata esclusa la sussistenza di qualsivoglia esigenza cautelare che potesse giustificare una qualsiasi misura cautelare a suo carico…

Editoriale del Segretario Francesco Petrelli, pubblicato su Il Tempo

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