Firma digitale,effetti giuridici

La Pubblica Amministrazione è obbligata,per effetto dell’art. 25 del Regol. UE nr. 910/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 luglio 2014 a riconoscere gli effetti giuridici alla firma elettronica indipendentemente dalla forma di essa. Identico obbligo sussiste in sede giudiziale  relativamente alla ammissibilità come prova nei procedimenti giudiziali. Recita,infatti,la norma richiamata: Effetti giuridici delle firme elettroniche.  1. A una firma elettronica non possono essere negati gli effetti giuridici e l’ammissibilità come prova in procedimenti giudiziali per il solo motivo della sua forma elettronica o perché non soddisfa i requisiti per firme elettroniche qualificate. 2. Una firma elettronica qualificata ha effetti giuridici equivalenti a quelli di una firma autografa. 3. Una firma elettronica qualificata basata su un certificato qualificato rilasciato in uno Stato membro è riconosciuta quale firma elettronica qualificata in tutti gli altri Stati membri”.

I formati che dette firme elettroniche qualificate devono possedere sono definiti nella Decisione di esecuzione (UE) 2015/1506 della Commissione dell’8 settembre 2015: fra quelli previsti, anche il formato PDF.

Al fine di verificare la validità delle firme elettroniche qualificate basate su certificati rilasciati da tutti i soggetti autorizzati in Europa, la Commissione europea ha reso disponibile un’applicazione open source che AgID rende disponibile per l’utilizzo online.

Il regolamento eIDAS è stato emanato il 23 luglio 2014 e ha piena efficacia dal 1 luglio del 2016.

Decisione di esecuzione (UE) 2015/1506 della Commissione 8 settembre 2015:

Regolamento UE identificazione elettronica e servizi fiduciari per transazioni elettroniche nel mercato UE

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