Rapporti con i Colleghi

Viola l’obbligo deontologico di correttezza e di lealtà nei confronti dei colleghi l’Avvocato che, pur avendo collaborato alla transazione ed assicurato il puntuale adempimento da parte del proprio assistito, successivamente ometta di fornire risposte o spiegazioni richieste dal legale di controparte circa l’inadempimento del proprio cliente alla transazione stessa.

L’Avvocato deve porre ogni rigoroso impegno nella difesa del proprio cliente, ma tale difesa non può mai travalicare i limiti della rigorosa osservanza delle norme disciplinari del rispetto che deve essere sempre osservato nei confronti della controparte, del suo legale e dei terzi, in ossequio ai doveri di lealtà e correttezza e ai principi di colleganza.

Intendere il dovere di difesa come possibilità di agire con qualsiasi mezzo per ottenere ragione in favore della parte assistita costituisce infatti una errata percezione dei principi che sono alla base della funzione che l’avvocato esercita nel sistema della giurisdizione e scarsa consapevolezza della responsabilità sociale che egli deve assolvere nei confronti della collettività a garanzia dei principi dello stato di diritto e dell’interesse generale al corretto esercizio della giurisdizione.

CNF Decisione nr. 236 del 29.12.15

(Cons. Naz. Forense 24 novembre 2014, n. 164; Cons. Naz. Forense, 10 aprile 2013, n. 52; Cons, Naz. Forense, 13 dicembre 2010, n. 203).

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