Semplificare ?!

Nessuna legge impone la decenza, ma tutte le persone oneste la rispettano” (Nicolas Chamfort).  I dizionari italiani danno del termine “semplificazione” una definizione chiara: riduzione della complessità, eliminazione di difficoltà; chiarimento di un concetto, di un’idea.  Il Parlamento ebbe ad istituire addirittura un apposito Ministero per la semplificazione e la sburocratizzazione,  si è realizzata un’Agenda per la semplificazione; a livello europeo sono stati assunti impegni formali per legiferare meglio a tutto vantaggio della chiarezza; sono stati varate leggi ‘taglia-leggi’, spesi torrenti di parole per predicare la semplificazione…eppure basta consultare una gazzetta ufficiale,a caso, per rendersi conto di come la situazione non sia migliorata.

La nomorroicità è una caratteristica di una tipologia legislativa ‘impicciona’,che ha la pretesa di introdursi in ogni dove, di dover regolamentare ogni aspetto della vita del cittadino. Ogni cordata politica che ha avuto la sorte di reggere il timone della Res publica ha ritenuto di dover ‘fare meglio’ dei predecessori e son cascate sulle teste dei cittadini ondate di norme ‘riformatrici’ il cui effetto immediato è stato quello di alimentare le regole esistenti, creando ulteriori incertezze ed incrementando il contenzioso.

Occorre porsi nella prospettiva del cittadino medio, vedere le cose con gli occhiali della gran parte di coloro che sono amministrati.  Sembra facile, ma una volta arrivati nel palazzo, l’ottica appare diversa. Più chiara è la norma,più forte è il diritto a conoscere che ha ogni amministrato.

La scrittura degli atti processuali e il Protocollo d’intesa CNF/Cassazione

IPA indicepa.gov.it

Per-un-diritto-a-conoscere-occorrono-norme-chiare

Contributi in tema di semplificazione normativa e amministrativa

L’insostenibile complessità della semplificazione

L’Italia delle complicazioni. Cancellate 10 leggi, ne nascono 12

Una legge semplifica, quattro complicano

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Pubbl. 290616

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