Espressioni offensive e difesa

Deontologia,il diritto-dovere di difesa non giustifica accuse gratuitamente offensive. Il diritto di difesa non scrimina l’illiceità deontologica di espressioni esorbitanti, perché non pertinenti né necessarie a sostenere la tesi adottata, gratuitamente offensive nei confronti del collega, e palesemente ispirate da un ardore vendicativo, che non è infatti aderente ai generali doveri di probità, dignità e decoro ai quali l’avvocato deve comunque conformarsi (Nel caso di specie, l’incolpato aveva trattato sprezzantemente il collega avversario, invitandolo a “curare di più la propria crescita professionale” e definendo le sue argomentazioni difensive un “lurido stratagemma dialettico”).

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CNF (pres. f.f. Salazar, rel. Ferina), sentenza dell’11.12.2014, n. 177

Conforme, tra le altre, CNF (pres. f.f. Perfetti, rel. Borsacchi), sentenza del 2.10.14, n. 127.

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