Pct, ennesima interruzione

Interruzione dei servizi informatici del settore civile per l’installazione di modifiche correttive 29-30 Luglio 2016.

Si comunica che, al fine di consentire l’aggiornamento di talune funzionalità dei sistemi, a partire dalle ore 17 del 29 luglio 2016, saranno resi indisponibili i seguenti servizi informatici:

  • La consultazione e l’implementazione dei registri di cancelleria;
  • L’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato;
  • Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati;
  • Tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni.

PCT, validi file compressi

La mancata visualizzazione del file allegato al messaggio PEC con il quale la Cancelleria avvisa della fissazione dell’udienza per l’audizione dei testi puo’ addebitarsi ad un’irregolarità del formato elettronico (file pdf.zip) privo di icona identificativa del documento da leggere?

L’utilizzo di tale formato viola la normativa vigente in materia di comunicazioni telematiche?

Su tali questioni (ed altre) interviene la Cassazione  con la sentenza nr.14827/16,depositata il 20 luglio scorso.

Il formato .zip serve per comprimere il file in sede di trasmissione.  La valutazione della inescusabilità dell’errore compete al giudice di merito e non può, quindi, essere sindacata in sede di legittimità. I richiami normativi svolti dal ricorrente a sostegno delle proprie doglianze, non giovino, invece, alle sue richieste. E’ noto che il formato .zip non muta il contenuto del documento, ma serve soltanto al fine di comprimere il file in sede di trasmissione, in modo che occupi uno spazio minore; non è in questo senso un formato diverso.

Compensazione dei debiti fiscali

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE. DECRETO 15 luglio 2016.  Compensazione dei debiti fiscali con i crediti per spese, diritti e onorari spettanti agli avvocati ammessi al patrocinio a spese dello Stato. (16A05512) (GU Serie Generale n.174 del 27-7-2016).

Il decreto disciplina le modalita’ con le quali, ai sensi dell’art. 1, comma 778, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, gli avvocati che vantano crediti per spese, diritti e onorari di avvocato, sorti ai sensi degli articoli 82 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, in qualsiasi data maturati e non ancora saldati, per i quali non e’ stata proposta opposizione ai sensi dell’art. 170 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002, possono compensare detti crediti con quanto da essi dovuto per ogni imposta e tassa, compresa l’imposta sul valore aggiunto (IVA), nonche’ procedere al pagamento dei contributi previdenziali per i dipendenti mediante cessione, anche parziale, dei crediti stessi.

Domicilio digitale

Art 1 n-ter) CAD.  “Domicilio digitale: l’indirizzo di posta elettronica certificata o altro servizio qualificato di recapito che consenta la prova del momento di ricezione di una comunicazione tra i soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, e le persone fisiche e giuridiche;”