Scadenza termini ‘a ritroso’

Termini processuali,computo ‘a ritroso’. Scadeza deposito in giorno festivo.  Il quarto comma dell’art. 155 c.p.c. (diretto a prorogare al primo giorno non festivo il termine che scada in un giorno festivo) e il successivo quinto comma del medesimo articolo (introdotto dall’art. 2, comma 1, lett. f, della legge 28 dicembre 2005, n. 263, e diretto a prorogare al primo giorno non festivo il termine che scada nella giornata di sabato) operano anche con riguardo ai termini che si computano “a ritroso”, ovvero contraddistinti dall’assegnazione di un intervallo di tempo minimo prima del quale deve essere compiuta una determinata attività. Tale operatività, peraltro, deve correlarsi alle caratteristiche proprie di siffatto tipo di termine, producendo il risultato di individuare il dies ad quem dello stesso nel giorno non festivo cronologicamente precedente rispetto a quello di scadenza, in quanto, altrimenti, si produrrebbe l’effetto contrario di una abbreviazione dell’intervallo, in pregiudizio per le esigenze garantite dalla previsione del termine medesimo (Cass. n. 14767/14, pronunciata con riferimento all’analogo termine dell’art. 378 c.p.c.; conforme, Cass. nn. 182/11 e 11163/08). Nella specie, rispetto all’odierna camera di consiglio del 3.3.2017 il termine di cui al 2° comma dell’art. 380-bis c.p.c., scadendo domenica 26.2.2017, è stato prorogato a ritroso a venerdì 24.2.2017.

PAT, interruzione per manutenzione

Processo amministrativo telematico.Manutenzione straordinaria infrastrutture informatiche.Fermo del sistema 29 sett.ore 19.00-24.00.  

Si avvisa che a causa di un fermo del SIGA, previsto dalle ore 19.00 alle ore 24.00 di venerdì 29 settembre p.v., determinato da interventi sulle strutture informatiche della Giustizia Amministrativa, potrebbero verificarsi ritardi nell’invio della cd. 3° PEC. Non sarà, inoltre, possibile nelle ore di fermo, effettuare i depositi tramite upload.

Locazione, registrazione tardiva

Ammissibilità della registrazione tardiva del contratto di locazione. In caso di regolarizzazione fiscale tardiva, la nullità -pur prevista epressamente dalla legge- si intende sanata con effetti retroattivi e riprendono vita le rispettive obbligazioni contrattuali di locatore e conduttore. Lo ha sancito la Corte di cassazione,VI sez.civile, statuendo che “in tema di locazione immobiliare (nella specie per uso non abitativo), la mancata registrazione del contratto determina, ai sensi dell’art. 1, comma 346, della legge n. 311 del 2004, una nullità per violazione di norme imperative ex art. 1418 c.c., la quale, in ragione della sua atipicità, desumibile dal complessivo impianto normativo in materia ed in particolare dalla espressa previsione di forme di sanatoria nella legislazione succedutasi nel tempo e dall’istituto del ravvedimento operoso, risulta sanata con effetti “ex tunc” dalla tardiva registrazione del contratto stesso, implicitamente ammessa dalla normativa tributaria, coerentemente con l’esigenza di contrastare l’evasione fiscale e, nel contempo, di mantenere stabili gli effetti negoziali voluti dalle parti, nonché con il superamento del tradizionale principio di non interferenza della normativa tributaria con gli effetti civilistici del contratto, progressivamente affermatosi a partire dal 1998″ (Cass., Sez. 3, Sentenza n. 10498 del 28/04/2017.

Pagamenti telematici,interruzione

Pagamenti Telematici.Interruzione del servizio. A causa di un intervento di manutenzione al Nodo dei Pagamenti, l’Agenzia per l’Italia Digitale comunica che il servizio dei pagamenti telematici non sarà disponibile dalle ore 22,00 alle ore 22,30 di mercoledì 27 Settembre 2017.