Contributi minimi 2018

Modalità riscossione contributi minimi 2018 e domande di esonero ex art.10. Informativa sulle nuove modalità di riscossione dei contributi minimi 2018. I contributi minimi previdenziali, dovuti dagli iscritti alla Cassa Forense, sono riscossi tramite M.Av. bancario e/o postale e, in via straordinaria, per il solo anno 2018 (C. di A. 11/1/2018), con le seguenti modalità:
CONTRIBUTO MINIMO SOGGETTIVO: la contribuzione minima soggettiva obbligatoria, per il corrente anno 2018, stabilita sulla base dell’effettivo status previdenziale di ogni iscritto automaticamente determinata dalla Cassa, sarà riscossa nelle quattro rate 28 febbraio, 30 aprile, 30 giugno (2 luglio) e 30 settembre 2018 (1 ottobre), quest’ultima rata non sarà immediatamente generabile in attesa della determinazione successiva del contributo di maternità 2018.

Capacità processuale fallito

…La perdita della capacità processuale del fallito  nel periodo compreso tra la dichiarazione di fallimento e la chiusura della procedura non è assoluta, ma relativa, con la conseguenza che il creditore può convenire in giudizio il fallito personalmente, per chiedere nei suoi confronti la condanna al pagamento di un credito estraneo alla procedura fallimentare, da far valere subordinatamente al ritorno “in bonis” del convenuto (cfr. Cass. 2.5.2014, n. 2608).

Abuso d’ufficio

Urbanistica.Abuso di ufficio. In tema di abuso d’ufficio, il rilascio di un titolo abilitativo edilizio per la realizzazione di un immobile la cui edificazione non è consentita o il mantenimento di un immobile abusivo mediante l’omessa adozione dei provvedimenti finalizzati alla sua eliminazione ovvero mediante sanatoria in assenza dei presupposti di legge determina inequivocabilmente un vantaggio patrimoniale ingiusto nei confronti del privato il quale, in forza del titolo indebitamente conseguito o dell’inerzia del pubblico ufficiale, costruisce o mantiene in essere un manufatto che, oltre ad incrementare il valore dell’area ove insiste, ha un valore intrinseco e può essere successivamente alienato, locato o destinato comunque ad utilizzazioni economicamente vantaggiose.

Estinzione processo, rimedi

il provvedimento del giudice istruttore quale giudice monocratico con il quale dichiara che il processo si è estinto non è soggetto a reclamo e, siccome determina la chiusura del processo in base alla decisione di una questione pregiudiziale attinente al processo, ha natura di sentenza, anche se emesso in forma di ordinanza, impugnabile con gli ordinari mezzi di impugnazione; diversamente deve ritenersi quando l’estinzione sia stata deliberata dal tribunale in composizione monocratica solo dopo che la causa, precisate le conclusioni, sia stata trattenuta in decisione, ai sensi dell’art. 189, cod. proc. civ.