Notifica “accertamento “esecutivo”

La notificazione dell’accertamento “esecutivo” può essere legittimamente eseguita dall’ufficio in via diretta a mezzo del servizio postale, modalità che concerne in generale tutti gli atti tributari. Così ha concluso la sezione 2 della Commissione tributaria regionale del Piemonte, nella sentenza n. 1138 del 17 luglio 2017, che conferma quindi l’interpretazione già rinvenibile in altre pronunce delle Commissioni tributarie.

Cassaz. su nuovo art. 571 cpp

Applicazione del nuovo art. 613, comma 1, cpp.Inammissibilità del ricorso personale dell’interessato ai ricorsi in tema di mandato di arresto europeo. L’atto di ricorso, le memorie e i motivi nuovi per il giudizio di Cassazione, devono essere sottoscritti, a pena di inammissibilità, da ‘difensori iscritti nell’albo speciale‘. La Cassazione ha statuito che, a seguito della ‘novella’ apportata con la recente L. 103/2017 che ha innovato l’art.571 del cpp, rimane inequivocabilmente esclusa la possibilità per l’imputato di presentare ricorso in cassazione personalmente,essendo -tale facoltà- rimessa soltanto ai difensori iscritti nell’Albo speciale della Corte di Cassazione. Rimane salva la legittimazione personale dell’imputato per le impugnazioni diverse dal ricorso in cassazione. La novità legislativa  è finalizzata ad evitare il proliferarsi di ricorsi in cassazione attraverso la proposizione di ricorsi “proposti personalmente”e spesso destinati alla declaratoria di inammissibilità perchè carenti di requisiti necessari di forma o di contenuto, in ragione della obiettiva incapacità del ricorrente di individuare i vizi di legittimità del provvedimento impugnato in un giudizio connotato da spiccato tecnicismo.

Redditi estero,guida

Lavoratori italiani all’estero,evitare doppia tassazione ed usufruire del credito d’imposta. Guida dell’Agenzia delle entrate. Quando è necessario iscriversi all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero). Nozione di residenza fiscale, dove e in che modo i lavoratori all’estero devono pagare le tasse, convenzioni contro le doppie imposizioni, evitare il pagamento delle imposte sia nel Paese di produzione del reddito sia in quello di residenza. La situazione di coloro che, per vari motivi, non si sono iscritti all’Aire e non hanno presentato la dichiarazione dei redditi per gli anni precedenti e intendono rimediare.

Non sempre è agevole individuare immediatamente quale sia il sistema di tassazione applicabile per i redditi percepiti all’estero da cittadini italiani. Infatti, gli aspetti da considerare sono molteplici e le regole possono essere diverse a seconda delle singole situazioni personali, dell’esistenza o meno di una Convenzione contro le doppie imposizioni stipulata tra l’Italia e lo Stato estero nel quale viene prodotto il reddito, del periodo di permanenza all’estero, dell’iscrizione o meno all’Aire,eccetera.  In linea generale, possiamo affermare che per stabilire dove un cittadino è tenuto a pagare le imposte sui redditi percepiti occorre considerare il concetto di “residenza fiscale”…

Sull’obbligo del preventivo

Un solo articolo,192 commi,quattro note di testo,molto lunghe. Dal 29 agosto 2017 è in vigore la legge annuale per il mercato e la concorrenza mediante la quale si tende ad armonizzare la normativa italiana ai principi del diritto europeo.  Anche quest’anno è venuto fuori un testo di legge redatto con una tecnica legislativa deplorevole,alla quale -purtroppo- sempre più spesso il legislatore sembra ricorrere.Un solo articolo con 192 commi e quattro lunghe note al testo. Un provvedimento che già formalmente rema contro lo spirito del teorema della semplificazione,predicato in tutte le salse legislative.  Uno dei tanti commi approvati,come noto, riguarda l’obbligo della comunicazione del preventivo scritto al cliente al momento del conferimento del’incarico; è il comma 150 della Legge agosto 2017, nr. 24, legge annuale per il mercato e la concorrenza in GU nr.189 del 14.08.2017.